Tipografia: Kerning o Crenatura 0
Il kerning, in tipografia, e’ la gestione degli spazi tra coppie di caratteri. Teoricamente, quindi, si tratta di avere lo stesso spazio negativo in ogni accoppiamento.
Sebbene nei moderni font siano tabulati centinaia di accomppiamenti di caratteri, potrebbero essere necessarie alcune modifiche.
Mi riferirò a questo esempio, fatto con la Typeface Century Gothic – uno dei font standard di Windows -:

Ho scelto la parola Avoid per poter presentare un caso tipico e molto facile da comprendere, la coppia “Av”, e il trittico “oid”.
Passiamo alle spiegazioni.
Osservando la prima versione, con il kerning di base della typeface, vediamo come gli spazi negativi *in rosso* siano differenti tra la coppia Av e le altre, a causa dell’angolatura della A e della v. Questo porta un distaccamento dei due caratteri che mina alla visione d’insieme della parola. Notiamo lo stesso problema, in proporzioni minori, nella coppia vo.
La seconda versione è stata ottenuta modificando manualmente il kerning in Adobe Illustrator [bisogna usare il tool Testo e premere il tasto Alt su Windows e Option su Mac OSX col cursore posizionato nello spazio da modificare ]. Notiamo subito come la parola Avoid sia diventata più uniforme e robusta con la riduzione degli spazi “Av” e “vo”.
Avrete sicuramente notato le due parentesi sotto la seconda scritta Avoid. Notate come i due kerning siano identici, dando un uguale spazio negativo. Gli accoppiamenti oi e id, in questa typeface, presentano delle forme identiche *sebbene speculari*. Insomma, una regola fondamentale del kerning è di avere una certa coerenza nel gestire gli spazi. Per quanto possa sembrare scontato, non e’ difficile trovarsi con delle coppie molto simili *ad esempio ii, ll, il, ik, lk, IR ecc.* con kerning diversi.

Tipici errori di kerning:
Il kerning non è un’arte matematica, nonostante potremmo dire che le aree di spazio negativo formate dai caratteri dovrebbero essere equivalenti *e scusate l’excursus matematico*, ma si tratta più di una questione visiva, relativa al contesto in cui viene utilizzata. Ad esempio, dare più robustezza alle parole in un titolo, gli da’ più risalto.
Tenendo a mente queste semplici regole, il segreto per avere un buon kerning è la pratica diretta e l’osservazione di lavori ben realizzati.
Non esitate a fare domande o critiche nei commenti, tutti abbiamo qualcosa da imparare e da insegnare, quindi non puo’ farmi che piacere essere corretto o dare chiarimenti.
Buon kerning.
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Autore: Gianmarco Simone
Risorse sulla tipografia:
ilovetypography.com
typographer.org
typeforyou.blogspot.com





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